Storytelling: i 6 ingredienti della ricetta magica

Settimana scorsa ho voluto fare una prima incursione all’interno del mondo dello storytelling ed avevo promesso di raccontarti qualcosa su una certa ricetta magica

Sei proprio convinto di volerla conoscere?

Si?

Allora procediamo subito e andiamo a scoprire quali sono i 6 ingredienti per creare una storia memorabile per il tuo pubblico (e farli diventare clienti aficionados!).

Con i nostri 6 ingredienti potrai creare differenti racconti:

  • La storia della tua azienda (con un po’ di romanticismo)
  • Come è stato utilizzato il servizio che offri (ricordi l’esempio dell’annuncio pubblicitario del “sapone per stoviglie”. Se no, rinfrescati la memoria: C’era una volta lo…Storytelling).
  • Come hai aiutato il tuo cliente a fatturare il +120%
  • Delineare il DNA della tua azienda e condividerlo per attirare futuri dipendenti di talento (ricordi l’Employer Branding?)

Immagina di essere per un momento un grande regista hollywoodiano, facciamo ad esempio Spielberg.

Crea la struttura del tuo racconto, come se lo stessi facendo per il tuo prossimo film che uscirà sui grandi schermi fra qualche mese.

Nel Marketing, lo Storytelling ha una struttura molto simile a quella dei grandi film o dei romanzi, ma su una scala minore e con meno colpi di scena.

Creare una storia che comunicherà il tuo obiettivo è ovviamente più difficile che scattare una semplice foto al tuo prodotto, incollarci un prezzo e scriverci un titolo “acchiappa affaristi”: Venghino signori venghino… sconti sensazionali!

Ne varrà la pena, credimi!

Ma ecco, finalmente, arrivati a conoscere i 6 ingredienti che inizierai ad utilizzare per iniziare a creare le TUE storie memorabili:

  1. Conosci il tuo pubblico: non mi stancherò mai di dire che questo primo ingrediente è la base per qualsiasi progetto di marketing di successo. Inizia a farti delle domande semplici: chi è il tuo pubblico, quale problema puoi risolvere e quale azione vuoi fa scaturire?
  2. Delimita il tuo “campo di battaglia”: qui mi riferisco al contesto, ai protagonisti ed ai valori che saranno al centro della tua storia. Il tuo eroe deve evocare empatia. Può essere, ad esempio, un cliente che chiede aiuto alla tua azienda, un dipendente, un gruppo di persone o un personaggio che incarna il tuo marchio (ricordi Mastro Lindo, vero?). Il tuo valore deve essere polarizzato e deve rappresentare una forza motrice universale (successo/fallimento, felicità/tristezza, efficienza/inefficienza).
  3. Inverti la situazione: come in ogni sceneggiatura che si rispetti, per catturare l’attenzione del pubblico, il contesto iniziale deve essere rapidamente compromesso da un problema (lo abbiamo identificato nel primo ingrediente). Può essere un evento positivo (crescita improvvisa) oppure negativo (violazione della sicurezza, mancanza di efficienza).
  4. Individua un obiettivo da raggiungere: di fronte alle avversità, la reazione naturale dell’essere umano è definire un obiettivo o una necessità da colmare per mettere al loro posto le cose. Dovrai determinare un obiettivo finale che consentirà al tuo protagonista di tornare all’equilibrio iniziale. Potrebbe essere, ad esempio, raddoppiare l’efficienza della sua azienda, organizzare in modo efficiente il suo magazzino per ridurre i tempi di elaborazione degli ordini o, ancora, garantire la sua sicurezza informatica.
  5. Semina insidie: una buona storia è come una montagna russa. Più difficile è il percorso, più il pubblico si identificherà con il personaggio e si impegnerà per il suo successo (pensa alla serie TV “La casa di carta”). Non esagerare con i cambi repentini della situazione. Il tutto deve essere ben equilibrato in base, soprattutto, alla lunghezza del testo o del video. Fai crescere la tensione fino al culmine del finale.
  6. Abbassa i toni: dopo le tensioni, il tuo pubblico si aspetta che il problema sia risolto e il tutto ritorni alla normalità. Si sentirà soddisfatto ed “agganciato” alla tua storia.

Ecco, questi sono i 6 ingredienti che stavi tanto aspettando.

Ma come ogni ricetta, puoi prendere questi ingredienti e modificarne le proporzioni.

Gli esempi di storytelling impazzano se consideriamo il mondo B2C. Ma voglio subito stroncare il tuo pensiero negativo:

E’ inutile per me. La mia azienda si rivolge ad attività imprenditoriali!

Ti spiego con un esempio, perché ti stai sbagliando di grosso!

Pensa a Google ed al suo prodotto “Google Ads“, una piattaforma attraverso il quale fare pubblicità online sul proprio motore di ricerca e su siti internet partner.

Grazie ad una serie di video, Google fa realmente vedere come i propri clienti, piccole imprese ed attività commerciali, stanno utilizzando Google Ads e raggiungendo i propri obiettivi (solitamente di fatturato).

Analizziamo velocemente la struttura del loro storytelling:

Una PMI locale (protagonista) ha l’ambizione di crescere (innesco) e, per arrivarci, deve raggiungere un pubblico più ampio (obiettivo). L’azienda deve trovare un modo per avere successo (valore), pur mantenendo il suo legame con la comunità (insidie). Adwords, come un’eroe, risolve il problema e consente all’azienda di raggiungere il suo obiettivo (risultato).

Facile, vero?

Tutte le storie di successo dimostrano l’importanza del potere dello storytelling. Ma se la prosa non è il tuo forte, circondati di creativi ispirati!

Ti piace questo articolo?

Share on facebook
Share on Facebook
Share on twitter
Share on Twitter
Share on linkedin
Share on Linkdin
Share on pinterest
Share on Pinterest

Cosa ne pensi?

Copyright 2021 © Tutti i diritti riservati. Designed with ❤️ by me!